Bio


Oddo Biasini
13 maggio 1917 – 8 luglio 2009

Ricordi dei Famigliari

Oddo Biasini è nato a Cesena il 13 maggio 1917.

Dopo avere frequentato il ginnasio Vincenzo Monti di Cesena si è iscritto all’istituto magistrale di Forlimpopoli dove si è diplomato nel 1935.
Ha insegnato nelle scuole elementari del provveditorato di Forlì e si è laureato alla Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze nel giugno del 1940.

Chiamato alle armi nel 1941, ha frequentato il corso allievi ufficiali ad Arezzo, ed ha prestato servizio da sottotenente in Slovenia. L’8 settembre 1943 il suo battaglione raggiunse Trieste dove venne sciolto dal colonnello comandante.
Tornato a Cesena il 13 settembre 1943, nell’inverno-primavera 1943/44, dopo l’incontro con Antonio Manuzzi ed il PRI clandestino, partecipò alla costituzione del gruppo partigiano (GAP) Giuseppe Mazzini, del quale fu vicecomandante.
Dopo alcuni mesi di attività in pianura, le basi del GAP vennero scoperte: due partigiani furono fucilati, altri tre furono deportati e alcuni loro famigliari arrestati. Il CLN dispose allora il trasferimento del GAP in una zona dell’appennino romagnolo fra Cesena e Rimini. Ai primi dell’ottobre 1944 l’intero gruppo, passata la linea del fronte sulla Linea Gotica, confluì nei reparti della 20a Brigata Indiana con la quale rientrò a Cesena.

Liberata Cesena divenne segretario del CLN e redattore responsabile del periodico “Cesena Libera”.

E’ stato insegnante di Italiano e Latino al liceo scientifico di Cesena fin dalla sua fondazione nel 1944/45. Successivamente, vincitore di concorso per cattedre di materie letterarie negli istituti superiori, dal 1948 ha insegnato Italiano e Latino al liceo classico di Rimini. Dal 1958 al 1968 è stato preside del liceo scientifico di Cesena.

Venne eletto nel consiglio comunale di Cesena nell’aprile 1946 nella lista del PRI. Nella prima giunta comunale dopo la liberazione fu assessore alla Pubblica Istruzione e successivamente, dal 1956, fu vicesindaco nella giunta guidata da Antonio Manuzzi.

Segretario della consociazione cesenate del PRI nel 1948 e segretario provinciale nel 1958, nel 1963 fu membro della segreteria nazionale del PRI (Biasini, Salmoni, Terrana) poi segretario nazionale fra il 1975 ed il 1979 in concomitanza con la presidenza di Ugo La Malfa.

Nel 1968 è stato eletto alla Camera dei Deputati della quale ha fatto parte fino al 1987. È stato capogruppo del gruppo parlamentare del PRI dal dicembre 1974 al febbraio 1976 e dal luglio 1976 al giugno 1979.
Vicepresidente della commissione istruzione e belle arti e vicepresidente della Camera dei Deputati dal 1983 al 1987.
Sottosegretario alla Pubblica Istruzione con delega alla scuola media dal 1968 al 1973.
Nel 1970 è stato presidente del gruppo internazionale di esperti sulla riforma della scuola media (Commissione Biasini). Le linee emerse dagli studi della commissione furono chiamati i “10 punti di Frascati”.

E’ stato il primo presidente della “Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro”, incarico che ha lasciato quando fu nominato Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali negli anni 1980-1981.
Il suo Ministero varò la Legge 23 marzo 1981 n. 92 (Provvedimenti urgenti per la protezione del patrimonio archeologico della città di Roma) che stanziava una somma per quei tempi ingente (180 miliardi di lire) e che prevedeva interventi non solo di recupero, di restauro, di sistemazione museale, ma anche di prevenzione e salvaguardia urbanistica, da svolgersi in collaborazione con gli enti locali.

Insignito della Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola della cultura e dell’arte il 31 luglio 1973 e della Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della cultura e dell’arte il 5 agosto 1983.
Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.
Ha ricevuto nel 2007 il premio Malatesta Novello-Città di Cesena.

Muore a Cesena l’8 luglio 2009

Riferimenti Istituzionali